Anno
1642
Arroccato a 750 metri d'altitudine nell'alta Val Trebbia, Cerignale è un borgo che sembra sospeso nel tempo, ma che guarda dritto al futuro. Raggiungibile percorrendo la panoramica Statale 45 da Piacenza, il paese offre un rifugio di pace tra le pendici del Monte delle Tane.
Un Passato Imperiale
Le radici di Cerignale affondano nell'XI secolo, epoca in cui queste terre erano legate all'Abbazia di San Colombano di Bobbio e al feudo imperiale di Cariseto, proprietà di Federico Barbarossa. Nei secoli successivi, il borgo vide il passaggio di nobili casate come i Malaspina, i Fieschi e i Doria, che lasciarono la loro impronta su questo territorio strategico.
Pietra, Acqua e Sostenibilità
L'impianto medievale del borgo è perfettamente conservato: case in pietra, vicoli stretti e archi accolgono il visitatore. Ma Cerignale non vive solo di passato. Grazie al recupero della "Via dell'Acqua" e all'energia prodotta dai mulini al Pian dei Mulini, il paese si è guadagnato il titolo di primo comune Carbon Free dell'Alta Val Trebbia, sposando una filosofia di rinascita ambientale.
Spazi di Comunità e Poesia
Passeggiando per il centro si incontrano luoghi dal forte valore simbolico, come la Piazza dei Diritti e delle Tolleranze, un tributo alla libertà, e la Piazzetta del Pane Quotidiano, dove un antico forno in pietra e i vecchi lavatoi ricordano la vita comunitaria di un tempo. Il legame tra uomo e montagna è letteralmente scolpito nel ferro sulla facciata del Municipio, incisa con versi poetici che celebrano la natura circostante.
Il Borgo delle Favole
C'è però un dettaglio che rende Cerignale unico e amato dai sognatori di ogni età: gli gnomi. Piccole statuine in legno o ceramica sono nascoste ovunque: sui davanzali, nelle fessure dei muri, dietro le fontane. Una presenza discreta e simpatica che trasforma una semplice passeggiata in una caccia al tesoro, conferendo al borgo un'atmosfera fiabesca e incantata.
1642
Cerignale, Piacenza, Emilia-Romagna, Italia